Galleria Toledo, Napoli, da venerdì 17 a domenica 19 novembre 2017

Happy Crown alla Galleria Toledo di Napoli

Il Teatro coop – stabile d’innovazione Galleria Toledo
Happy Crown
da Riccardo II di William Shakespeare
drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Paolo Aguzzi, Federica Aiello, Michele Danubio, Luciano Dell’Aglio, Alessandra D’Elia, Stefano Jotti, Gennaro Maresca
scene Rosario Squillace
luci Cesare Accetta

Una lettura inconsueta che restringe nel chiuso dell’illustre famiglia di regnanti-ripartita fra York e Làncaster, tutti discendenti dal prolifico Edoardo III- l’opera drammatica, le cui vicende attraversano e segnano la storia inglese dell’ultimo decennio del Quattordicesimo secolo.
Riccardo II di York, re a soli 9 anni, fa prova dell’esperienza di governo fino dalla giovanissima età, ma un certo sentimento adolescenziale mai del tutto abbandonato ne frena il compimento in una crescita adeguata al ruolo, e ne brucia in un epilogo di tragica caduta le premesse che si erano proposte con positivi auspici. Egli è fragile nel temperamento, discontinuo nell’impegno, sposo trasgressivo, sovrano disattento alle richieste del popolo e alla solidità dello Stato; si circonda di amici dissoluti, pronti a tradirlo alle prime ombre, per porsi al servizio del nuovo che avanza.
Bolingbroke di Làncaster è l’antagonista, cugino coetaneo del re consacrato, abile organizzatore e gestore di un successo che sarà poi pienamente raccolto. D’altra parte è lo stesso Riccardo a
alimentare le aspirazioni del congiunto e a spianargli la strada, fornendo più di un’attenuante alle sue mire, poiché alla morte del di lui padre gli ha confiscato i beni e l’ha mandato in esilio con
pretestuosi motivi.
Ecco dunque, con acuto tatticismo abilmente posto in atto, l’acquisizione di una posizione di tutto vantaggio da parte di Bolingbroke, che a capo di un folto esercito rientra in patria, acclamato e sostenuto dal popolo e da gran parte dei pari del regno.
Re Riccardo è solo. Dei membri della fastosa famiglia restano in pochi: lo zio Gloucester è staton assssinato –si sospetta, con iniziativa condivisa dallo stesso Riccardo-, il vecchio Gaunt padre di
Bolingbroke è morto. Non c’è che York, zio di entrambi i contendenti, a opporsi alle pretese dell’audace aspirante-espropriatore della sovranità, per il necessario richiamo alle leggi di successione. Ma Bolingbroke vince di netto; il rivolgimento posto in essere nel tessuto sociale di ogni ceto è ormai troppo avanti. L’anziano York è costretto a favorire con artificio giuridico la traslazione del regno nelle mani del nipote Làncaster, e a Riccardo appena trentatreenne tocca in
sorte la fine dei re deposti, assassinati perché sgomberino il campo al nuovo governante. Anche qui, come in altre storie e luoghi d’Occidente, tutto si è compiuto con prevedibile cadenza:
ascesa, fasti, caduta in disgrazia, morte.
Il corpo massacrato di Riccardo, simulacro della sacralità violata, giace ai piedi di Bolingbroke e getta una luce sinistra sul tempo a venire: non ci sarà pace per chi ha raggiunto nel sangue le
altezze della corona, perché in essa si agitano i fantasmi che inquietano le notti e avvelenano i giorni di chi impropriamente l’ha posta sul proprio capo. Il nuovo re è solo; ma di questo l’Autore
farà materia per una successiva opera, specificamente dedicata al tormentato regno di Enrico IV.

Venerdì 17 e sabato 18 novembre 2017, ore 20.30
Domenica 19 novembre 2017, ore 18.00

Galleria Toledo
Teatro Stabile d’Innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34
80134 Napoli
t.+39 081425037
t.+39 081425824
galleria.toledo@iol.it
segreteria.galleriatoledo@gmail.com
www.galleriatoledo.org

La Galleria Toledo utilizza il Sistema di Biglietteria Liveticket.
Info su www.liveticket.it – Biglietteria per teatro

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