19 settembre 2017

MUDI – Museo Diocesano, Taranto, martedì 12 e mercoledì 13 settembre 2017

"La serva padrona" Giovanni Paisiello Festival al Museo Diocesano a Taranto

La serva padrona

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intermezzo musicale di Giovanni Paisiello
libretto di Gennaro Antonio Federico
prima rappresentazione: Palazzo di Caterina, Carskoe Selo, 30 agosto 1781

Uberto, un anziano nobile, basso, Giuseppe Naviglio
Serpina, la sua serva, soprano, Valeria La Grotta
Vespone, suo servo, mimo, Gabriele Salonne

Orchestra barocca Santa Teresa dei Maschi
clavicembalo e direttore Sabino Manzo
scene, costumi e regia Chicco Passaro
in coproduzione con Florilegium Vocis

Parte prima:
Serpina è una giovane un po’ capricciosa, che lavora al servizio del ricco e maturo Uberto e talvolta approfitta del fatto che l’uomo le sia affezionato, prendendosi delle libertà (Introduzione – aria di Uberto, Aspettare e non venire e cavatina di Serpina e Uberto, Ma quando la finisci). Arriva al punto di non servirgli la colazione e di chiudere addirittura la porta di casa per non farlo andare a passeggio (aria di Uberto, Sempre in contrasti e aria di Serpina Stizzoso, mio stizzoso).
Uberto reagisce dichiarandole l’intenzione di volersi sposare (e sia anche un’arpia) e subito lei controbatte proponendosi come moglie, ma lui boccia la proposta (duetto, Lo conosco a quegli occhietti).

Parte seconda:
Serpina medita il da farsi (aria Serpina, Donne vaghe i studi nostri) e allora la donna fa mascherare Vespone, l’altro servo di famiglia, da “Capitan Tempesta”, e lo presenta ad Uberto come aspirante marito (duetto, Donne infeste all’altrui bene).
L’uomo dapprima si mostra felice (aria di Serpina, A Serpina penserete), poi comincia a dispiacersi al pensiero di perdere la ragazza verso la quale non è indifferente (aria di Uberto, Son imbrogliato io già). Inoltre non vuole dare a Serpina la dote pretesa da Capitan Tempesta, per cui decide di sposare lui stesso la giovane donna, anche se reagisce con rabbia alla scoperta dell’inganno di Vespone e Serpina. La vicenda si conclude, ovviamente, con un lieto fine (duetto, Contento tu sarai).

Martedì 12 e mercoledì 13 settembre 2017, ore 21.00

Giovanni Paisiello Festival a Taranto

Amici della Musica Arcangelo Speranza
Corso Toscana 22/A
Taranto
Tel./Fax 099.7303972
e.mail info@amicidellamusicataranto.it
www.amicidellamusicataranto.it

MUDI – Museo Diocesano
Vico I Seminario
74123 Taranto

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